mercoledì 13 luglio 2016

ORACOLO DEL CALENDARIO DELLE 13 LUNE DEL 13.07.2016 - ALLACCIATORE DEI MONDI BIANCO SPETTRALE, KIN 206 - GIORNO 11 DELL'ONDA DEL GUERRIERO GIALLO


Ricordando che oggi iniziano i tre giorni di transito della Luna nel segno dello Scorpione, in congiunzione prima con la Luna Nera e poi con Marte (ecco i link del primo, del secondo e del terzo post ad esso dedicato), ecco che è iniziata la parte del percorso di 13 giorni che ci condurrà entro venerdì verso la conclusione di questa che è la sedicesima Onda del Modulo Armonico del Computo del Tempo, detto Tzolkin.
E' bello ritrovare qui il mitico Allacciatore dei Mondi quale compagno di viaggio dentro le profondità inconsce in cui la Luna ci farà strada. In qualità di Costruttore di Ponti Arcobaleno, esso può preparare una prospettiva di visione distaccata dell'ombra, in modo che potremo anche fare esperienza del senso di esclusione o di antichi dolori emozionali, ma con la giusta consapevolezza di esserne spettatori, senza quindi la fatica di entrare in un senso di reattività cieca. 
Il sovrapporsi sincronico dei transiti planetari con l'energia galattica dei Kin è molto interessante perché lavora su più livelli nella coscienza, creandovi un panorama multidimensionale. In questo modo i transiti planetari creano uno strumento emozionale che porta equilibrio nel quotidiano, mentre le informazioni dei Kin danno vita ad un vasto spazio interiore di libertà. E' una sinergia tra il nostro aspetto Cielo (Tzolkin) e quello Terra (Astrologia), per non dividere nulla, non separare più, per stimolare la massima espressività possibile.
Questo è un giorno che richiama al senso di unità. Siamo nell'epoca della pacificazione dei contrasti, dove le contraddizioni si annullano in una pacifica convivenza che fa spazio ai massimi opposti che combaciano nelle loro differenze. L'Allacciatore dei Mondi che risuona al Tono Spettrale è il superamento di ogni barriera di differenza per attivare una terza componente che finora non esiste, figlia del più alto dei Cieli e della più densa Terra. Dentro di noi ciò ci porta a dire sì a tutto quello che abbiamo sempre combattuto quale ombra, per guardarla ed accettare di contenere un tale baratro. Esso può diventare un nuovo lago dentro cui specchiarsi, per vedere quale parte di noi riaffiora.
Stefania Gyan Salila

1 commento:

  1. Ed io che ho sempre camminato/vissuto in equilibrio precario sul confine tra vari mondi apparentemente diversissimi tra loro sento sempre più forte e profondo desiderio e necessità di unirli questi mondi diversi, per poter camminare leggera in tutti poiché in ognuno di essi c'è qualcuno e qualcosa che amo.
    ConfiniLabili

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